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PRG di Roma: il parere del Consiglio di Stato

Oggi la Quarta Sezione del Consiglio di Stato si è pronunciata in merito alle sentenze del TAR verso il Piano Regolatore di Roma, accogliendo la richiesta avanzata dalla Regione Lazio per una sospensiva.

La sospensiva è stata motivata sul piano tecnico al fine di non alterare lo stato pianificatorio vigente e vista la complessità dell’intera questione è stata fissata la discussione di merito – su un argomento così articolato ed importante – con un’udienza per il prossimo 8 giugno.

Pubblichiamo il Comunicato degli avvocati Sebastiano Capotorto e Enrico Lorusso che hanno seguito l’intera vicenda per conto della Regione Lazio.

Una risposta a “PRG di Roma: il parere del Consiglio di Stato”

  1. lucio contardi scrive:

    Speriamo nel merito. Il comunicato di Lorusso e Capotorto sembra ineccepibile.
    Appare assurdo che l’interesse di chi non vuole accordarsi con l’interesse pubblico debba impedire l’accordo con tutti gli altri.
    Appare assurdo che le politiche di governo del teritorio, vincolate a produrre spazi pubblici, debbano essere compresse in un regime autoritativo ed espropriativo, impraticabile per mancanza di risorse.
    La sentenza 179/99 della C.Cost. sulla decadenza dei vincoli espropriativi, per aggirare la contraddizione tra l’obbligatorietà degli standard e il costo insostenibile degli espropri in soli 5 anni, indicava come possibile alternativa la perequazione. Affondare la perequazione sarebbe disvelare una finzione.

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dI GIANNI NIGRO

I soci dell’INU Lazio che lo hanno conosciuto hanno perso un amico ed un maestro. La sua umanità e disponibilità sono state sempre un sicuro sostegno per tutti. Ha partecipato con amore, dedizione ed altissima qualità al lavoro per aggiornare e tenere viva l’urbanistica italiana, come docente universitario, come professionista incaricato di numerosissimi piani urbanistici alle più varie scale, come consulente per la stesura di leggi regionali o per la elaborazione di piani innovativi per alcune delle maggiori città italiane tra le quali Roma. Il suo contributo per la determinazione degli strumenti di perequazione e per la chiarezza del metodo di attuazione dei programmi operativi è stato determinante nel corso degli ultimi venti anni. La sua produzione scientifica ed i risultati della sua attività professionale restano esemplari per tutti noi.